UN GRATTACIELO “AMBIENTALISTA” CHE E' ANCHE UNA CENTRALE ELETTRICA

 


 

La Torre Rotante sarà un edificio capace di generare energia elettrica per sè e per altri edifici.
Il suo segreto? E' nelle 48 turbine montate tra un piano e l'altro della Torre, e nelle celle fotovoltaiche che troveranno posto sui tetti dei singoli piani.
Così la Torre Rotante , oltre ad essere completamente autosufficiente, sarà in grado di cedere il surplus di energia prodotto anche alla rete elettrica, senza produrre alcun tipo di inquinamento.
Il grattacielo potrà illuminare quindi un quartiere intero. Ogni turbina produrrà infatti circa 0.3 MW rispetto a 1–1,5 MW delle turbine verticali. Se consideriamo che il vento soffia a Dubai per circa 4.000 ore all'anno, avremo ogni anno una produzione di 1.200 MWh = 1.200.000 KWh. Poiché una famiglia consuma mediamente 24.000 KWh all'anno, ogni turbina potrà dare energia a 50 famiglie.
La Torre rotante ospiterà 200 appartamenti: 4 turbine saranno quindi dedicate al consumo interno, mentre le altre 44 potranno fornire energia al resto del quartiere.
Perché le turbine inizino a girare e quindi a produrre energia, è sufficiente che il vento abbia una velocità di 10 km/h (a Dubai la velocità media raggiunta dal vento è di 16 km/h ).
Generare tanta energia elettrica senza intervenire sull'estetica della struttura è certamente un risultato unico sul mercato attuale. Un risultato che trae origine dalla possibilità di sfruttare le più innovative tecnologie nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale, in grado di mettere a frutto l'energia del vento senza le controindicazioni ambientali ed economiche delle turbine tradizionali ad asse orizzontale (i classici mulini a vento).
Le turbine orizzontali della Torre Rotante sono inserite semplicemente tra i piani (a partire dal decimo piano in su), risultano praticamente invisibili, non richiedono fondazioni proprie, esigono interventi di manutenzione molto semplici (un ascensore le può servire facilmente tutte), ma soprattutto sono a distanza “zero” dall'utilizzatore, creando quindi energia “verde” da ogni punto di vista.

 

 


Per evitare che il vento blocchi le pale al “rientro” dal giro, è stato brevettato un guscio di protezione di circa un terzo della circonferenza delle pale stesse, che, controllato da un computer, gira in modo autonomo a chiudere l'area soggetta al vento contrario al senso di rotazione delle pale.
Un complesso e avveniristico sistema di insonorizzazione impedisce che, anche nelle peggiori situazioni di vento, gli occupanti degli edifici possano in alcun modo risentire di rumori o vibrazioni prodotti dagli elementi mobili della turbina. Anche le pale, in fibra di carbonio e dalla forma “morbida”, sono state progettate proprio per garantire il miglior rendimento riducendone, al contempo, la rumorosità.
I 48 piani tra i quali sono montate le turbine rappresentano infine altrettanti tetti da sfruttare. Ecco, allora, che su ciascuno verranno montate delle celle fotovoltaiche in grado di trasformare l'energia solare in altra energia elettrica.
La Torre Rotante è, quindi, il primo edificio civile non solo autosufficiente dal punto di vista energetico, ma addirittura in grado di fornire energia ad altri.