LA CREATIVITÀ ITALIANA PORTA A DUBAI UNA NUOVA ERA DELL'ARCHITETTURA
Un edificio – infinite forme
L'architettura dinamica debutta a Dubai prima di raggiungere altre 11 capitali economiche nel mondo.
Il mercato immobiliare di Dubai, all'avanguardia per il design e l'architettura, sarà la sede di un innovativo grattacielo, in grado di cambiare continuamente forma e generare energia, grazie al vento ed al sole.
La Rotating Tower , un progetto innovativo basato sull'Architettura Dinamica e sviluppato dall'architetto fiorentino David Fisher , ha suscitato grande interesse in tutto il mondo addirittura prima del suo lancio, tanto da essere considerato un “generatore” di tendenze nell'architettura.
I dettagli dell'originale design dell'edificio, la produzione di energia pulita e la tecnologia innovativa che distingue questa rivoluzione nell'architettura contemporanea, sono stati presentati oggi alla stampa locale ed internazionale presso l'Hotel Burj Al Arab di Dubai.
La Rotating Tower sarà il primo grattacielo ‘prodotto' con sistemi industriali; il 90% dell'edificio, infatti, sarà realizzato in moduli in un apposito stabilimento industriale, situato nella Jebel Ali Free Zone, e quindi assemblato sul cuore centrale, l'unica parte realizzata “sul posto” secondo tecniche tradizionali.
I moduli prodotti in Dubai potranno poi essere spediti, successivamente, in altre 11 grandi città, tra cui Mosca, Milano, New York e Tokyo, dove torri simili a quella di Dubai verranno edificate.
Ogni piano della Torre sarà composto da 48 moduli che giungeranno in cantiere completamente finiti, con gli impianti elettrico, idraulico e di condizionamento pronti all'uso. I moduli poi verranno assemblati meccanicamente al ritmo di un piano ogni sette giorni.
Questa innovazione comporterà una serie di vantaggi significativi: prima di tutto l'applicazione delle tecniche industriali di controllo qualità del prodotto finito, poi la possibilità di tailorizzare i singoli appartamenti, tempi e costi di produzione ridotti e, non ultima, la riduzione dei rischi di incidenti ed infortuni in cantiere. Per la produzione e l'installazione è infatti richiesta in cantiere la presenza di soli 90 tra tecnici e operai contro gli oltre 2.000 di una comparabile costruzione tradizionale.
Un'altra novità che caratterizza la Rotating Tower è il suo uso dinamico dello spazio, che si adatta alla natura ma anche alle nostre esigenze e, perché no, ai nostri capricci. Grazie ad un meccanismo che consente ad ogni piano di ruotare in modo autonomo, in ogni momento sarà possibile scegliere il panorama che vogliamo vedere dalla nostra finestra, decidere come sfruttare la luce del giorno o lasciare che sia una lenta rotazione a farci godere della natura circostante. La forma e il profilo esterni della Torre potranno così mutare costantemente, dando vita a un nuovo modo di concepire l'architettura: non più fissa e immutabile, bensì dinamica.
Ma questo non è tutto. La Torre sarà anche un edificio “ambientalista”, capace di generare energia elettrica per sé e per altri cinque edifici equivalenti. Il segreto è nelle 48 turbine montate orizzontalmente tra un piano e l'altro e nelle celle fotovoltaiche che troveranno posto sui tetti dei singoli appartamenti. Mai prima d'ora un edificio era stato concepito per essere in grado di produrre energia elettrica in misura così significativamente superiore al proprio fabbisogno.
A conclusione dei lavori il grattacielo avrà 68 piani e sarà alto 313 metri . Costruito in associazione con imprenditori locali, la torre ospiterà al suo interno un albergo a sei stelle, uffici e appartamenti di varie metrature e, negli ultimi piani, cinque ville da 1.500 mq cadauna. Ognuna di queste avrà inoltre un posto auto al proprio piano servito da uno speciale ascensore. La villa “Penthouse” avrà sul tetto una piscina, un giardino e un mejles .
Per consentire di arrivare più velocemente alla residenza, la Rotating Tower avrà un eliporto a scomparsa, una piattaforma che, al livello del 64simo piano, uscirà dal ‘guscio' dell'edificio al momento dell'atterraggio dell'elicottero, mantenendo così la totale dinamicità architettonica della Torre.
Queste particolari caratteristiche hanno reso prioritaria la necessità di una stretta integrazione tra le attività di progettazione concettuale e realizzativa, le attività industriali di produzione dei componenti di sistema e la gestione della pianificazione e del controllo della costruzione.
Il fascino del progetto, il riconoscimento della validità dei plus che ne derivano e, allo stesso tempo, il livello delle sfide tecniche e tecnologiche proposte hanno fatto si che nomi del calibro di Bosch Rexroth, LERA, Viega, Kerakoll, Kriston , Bovis Lend Lease e I.V. Bouw & Industrie, siano entrati a far parte del “Club” creato appositamente per sviluppare gli edifici del futuro; altre importanti candidature sono già pervenute all'architetto Fisher.
Alcuni dei membri del “Club” sono già presenti a Dubai e stanno già lavorando come costruttori o appaltatori di progetti, quali la Metropolitana di Dubai e il Burj al Waterfront.
Il progetto ha suscitato il più vivo interesse da parte di investitori istituzionali e privati. I primi appartamenti potranno essere consegnati agli acquirenti dieci mesi prima rispetto ai tempi di consegna tradizionali.
“L'architettura dinamica stabilisce nuovi paradigmi estetici e, perchè no, culturali; una rivoluzione totale nella storia dell'arte del costruire” ha dichiarato David Fisher . “Questa architettura è unica in quanto riunisce in un unico edificio la capacità di adattarsi alla vita ed alla natura, di generare energia pulita e garantire standards di qualità a livello industriale .
Il concetto è nato a Firenze, la città del Rinascimento, ed ora verrà realizzato per la prima volta a Dubai, la città del futuro”.